Chissà se tra noi docenti delle scuole Superiori si nasconde una futura Montessori!!!!!!!!!!
Attendiamo con ansia le nuove normative ministeriali per capire se qualcosa cambierà!!!!!!!!!!!!
Mi sono sempre posta la domanda perché voglio fare l’insegnante?Oggi mi rendo conto che il mio desiderio di fare l’insegnante ha origini antiche. Ho avuto la fortuna di realizzare un percorso scolastico abbastanza felice. Il numero di ore trascorse a scuola sono sempre state numerose.
Eppure a differenza delle esperienze di molte persone sono sempre andata volentieri a scuola, ho sempre utilizzato la scuola come luogo in cui imparare, conoscere e socializzare. Ho avuto la fortuna di incontrare alcuni ottimi insegnanti, preparati sia professionalmente sia nella relazione didattica.
La scuola, elementare, media e superiore per me era innanzitutto sinonimo di insegnante. Non esisteva la matematica ma l’insegnante di matematica, non esisteva l’italiano ma l’insegnante di italiano.
Parlo della capacità d’insegnamento di alcuni miei docenti che non hanno visto in me un vuoto contenitore da riempire con il loro rimasticamento soggettivo di ogni singola materia, ma sono stati capaci di rendermi partecipe attivamente del percorso d’apprendimento da svolgere con il loro valido supporto.
Non ho mai avuto problemi ad andare la scuola, ma alcuni docenti sono stati capaci di renderla noiosa.
Parlo delle lezioni cattedratiche monotonali, di quegli insegnanti che sanno tutto loro che non danno spazio alle conoscenze pregresse degli alunni e alla loro creatività!
Nello svolgere i compiti a casa mi applicavo con maggior impegno in quelli dove l’insegnante rappresentante quella materia era in sintonia con il mio stile d’apprendimento, mi stimolava a far sempre meglio, ed inoltre riuscivo anche a rilassarmi, divertirmi e quel che è bello riuscivo a farli benissimo senza grandi sforzi.
In poche parole gli insegnanti in questione erano in grado di motivare il senso dell’apprendere.
Ho sentito docenti lamentarsi perché i loro studenti sono poco autonomi, ma come può un alunno diventare autonomo se non si insegna a diventare autonomi attivamente?
Ho sentito docenti lamentarsi perché i loro studenti sono poco autonomi, ma come può un alunno diventare autonomo se non si insegna a diventare autonomi attivamente?
Qualcosa deve cambiare ed in fretta!
I cambiamenti costano fatica, ci sono docenti prossimi alla pensione che utilizzano lo stesso metodo d’insegnamento dall’inizio della carriera (cattedratico, seduti sul loro trono) fanno fatica ad adeguarsi ai diversi stili d’apprendimento di ogni singolo alunno, e quindi ritengono che sia meglio omologare piuttosto che esaltare le differenze.
Dal canto loro gli studenti resi passivi dal sistema si convincono di essere stupidi e decidono di mollare gli studi.
La Scuola dovrebbe trasformarsi in un grande laboratorio dove ogni studente dovrebbe sentirsi l’artefice del proprio apprendimento………………………………………………………………
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